Se hai un sito WordPress, probabilmente hai già una sitemap attiva senza saperlo. Ma sai come funziona? E soprattutto: è configurata correttamente?
In questa guida ti spiego come creare, gestire e inviare la sitemap del tuo sito WordPress ai motori di ricerca. Vedremo i metodi più usati, dai plugin SEO come Yoast e Rank Math fino alla sitemap nativa di WordPress.
Cos’è una sitemap e perché serve su WordPress
Una sitemap è un file che contiene l’elenco di tutte le pagine del tuo sito web. Serve ai motori di ricerca come Google per scoprire e indicizzare i tuoi contenuti in modo più efficiente.
Immagina la sitemap come l’indice di un libro: senza di esso, Google dovrebbe sfogliare tutte le pagine una per una per capire cosa contiene il tuo sito. Con una sitemap, invece, gli fornisci direttamente l’elenco completo dei contenuti da scansionare.
Per WordPress, la sitemap è particolarmente utile quando:
- Il sito è appena nato e non ha ancora link esterni che puntano ad esso;
- Hai un blog con molti articoli e vuoi che vengano tutti indicizzati:
- Alcune pagine sono “nascoste” nella struttura del sito e difficili da raggiungere tramite link interni;
- Gestisci un e-commerce con centinaia o migliaia di prodotti.
Se vuoi approfondire cosa sia una sitemap, come funziona e quando è davvero necessaria, ho scritto una guida completa sulla sitemap che copre tutti gli aspetti teorici.
WordPress ha già una sitemap di default
Dalla versione 5.5 WordPress genera automaticamente una sitemap XML. La trovi all’indirizzo dominio.it/wp-sitemap.xml
Questa sitemap include automaticamente articoli, pagine, custom post type, categorie, tag e archivi autore. È un indice che rimanda a sitemap più specifiche per ogni tipo di contenuto.
La sitemap nativa di WordPress funziona, ma ha dei limiti. Non include le immagini, non permette di esludere facilmente le singole pagine e non offre opzioni di personalizzazione.
Per siti molto semplici con poche pagine può bastare. Per qualsiasi altra situazione, ti consiglio di usare un plugin SEO che ti dia maggiore controllo.
Come creare la sitemap WordPress con un plugin SEO
I plugin SEO più diffusi generano automaticamente una sitemap ottimizzata e ti permettono di personalizzarla in base alle tue esigenze. Vediamo le opzioni principali.
Sitemap con Rank Math
Rank Math è il plugin SEO che uso su tutti i miei progetti. Genera una sitemap completa che include anche le immagini e offre molte opzioni di configurazione.
Una volta installato il plugin, la sitemap viene creata automaticamente all’indirizzo dominio.it/sitemap_index.xml
Questo è un sitemap index, ovvero un indice che contiene i link a sitemap separate per articoli, pagine, categorie e altri tipi di contenuto. È il formato consigliato perché rende più efficiente la scansione da parte dei motori di ricerca.
Dalle impostazioni di Rank Math puoi:
- Scegliere quali tipi di contenuto includere nella sitemap;
- Escludere singoli articoli o pagine tramite il loro ID;
- Attivare o disattivare l’inclusione delle immagini;
- Configurare il numero massimo di link per ogni sitemap.
Ho scritto una guida dettagliata su come configurare la sitemap con Rank Math che ti spiega passo passo ogni impostazione.
Sitemap con Yoast SEO
Yoast SEO è l’altro grande plugin SEO per WordPress. Anche in questo caso, la sitemap viene generata automaticamente all’installazione.
L’indirizzo è lo stesso di Rank Math:
tuodominio.it/sitemap_index.xml
Per accedere alle impostazioni della sitemap in Yoast, vai su SEO → Impostazioni e cerca la sezione API. Da qui puoi verificare che la funzionalità sia attiva e visualizzare la sitemap.
Le opzioni di Yoast per la sitemap sono più limitate rispetto a Rank Math, ma per la maggior parte dei siti sono più che sufficienti. Puoi escludere tipi di contenuto dalle impostazioni generali del plugin, oppure escludere singole pagine modificando le opzioni SEO del singolo articolo.
Cosa includere e cosa escludere dalla sitemap
Una sitemap efficace contiene solo le pagine che vuoi far indicizzare. Sembra ovvio, ma si è portati a includere tutte le pagine indistintamente, il che è un errore comune.
Pagine da includere
- Homepage
- Pagine di servizio (chi siamo, contatti, servizi)
- Articoli del blog
- Pagine prodotto (per e-commerce)
- Landing page destinate al posizionamento
- Pagine di categoria (se ottimizzate con contenuti unici)
Pagine da escludere
- Pagine con tag
noindex - Thank you page e pagine di conferma
- Pagine riservate o ad accesso limitato
- Pagine di login e registrazione
- Risultati di ricerca interni
- Pagine filtro o parametriche
- Contenuti duplicati
La regola è semplice: se non vuoi che una pagina appaia su Google, non metterla nella sitemap. Dare istruzioni contraddittorie (pagina in sitemap ma con noindex) confonde i motori di ricerca e spreca il crawl budget.
Come inviare la sitemap a Google Search Console
Creare la sitemap è solo il primo passo. Per massimizzare l’efficacia, devi inviarla a Google Search Console. Questo ti permette di:
- Confermare che Google conosca la sitemap
- Monitorare quante pagine vengono indicizzate
- Ricevere notifiche su eventuali errori
- Accelerare la scoperta di nuovi contenuti
Procedura di invio
- Accedi a Google Search Console
- Seleziona la proprietà del tuo sito
- Nel menu laterale, clicca su Indicizzazione → Sitemap
- Nel campo “Aggiungi una nuova sitemap”, inserisci l’URL della tua sitemap (ad esempio
sitemap_index.xml) - Clicca su Invia
Dopo qualche ora, Google elaborerà la sitemap e ti mostrerà lo stato dell’invio. Se tutto è corretto, vedrai lo stato “Riuscita” e il numero di URL rilevati.
Inviare la sitemap a Bing
Anche se Google domina il mercato, vale la pena inviare la sitemap anche a Bing. La procedura è simile:
- Accedi a Bing Webmaster Tools
- Seleziona il tuo sito
- Vai su Mappa dei siti
- Inserisci l’URL completo della sitemap
- Clicca su Invia
Inserire la sitemap nel robots.txt
Un’altra buona pratica è indicare la posizione della sitemap nel file robots.txt del tuo sito. Aggiungi questa riga alla fine del file:
Sitemap: https://tuodominio.it/sitemap_index.xml
Questo permette a qualsiasi crawler che legge il robots.txt di scoprire automaticamente la sitemap, anche se non l’hai inviata manualmente.
Sitemap XML vs sitemap HTML: servono entrambe?
Fino ad ora abbiamo parlato principalmente della sitemap XML, quella pensata per i motori di ricerca. Ma esiste anche la sitemap HTML, una pagina web che elenca tutti i contenuti del sito in modo leggibile dagli utenti.
La sitemap HTML era molto diffusa negli anni 2000, quando i siti avevano strutture complesse e menu poco intuitivi. Oggi, con una navigazione ben progettata, è diventata quasi superflua.
Il mio consiglio è: concentrati sulla sitemap XML, che è quella che conta per la SEO. La sitemap HTML ha senso solo se il tuo sito ha una struttura molto articolata e vuoi offrire ai visitatori un modo alternativo per esplorare i contenuti.
Se ti interessa approfondire le differenze tra i due formati, ne parlo in dettaglio nella guida alla sitemap XML.
Problemi comuni e come risolverli
La sitemap restituisce errore 404
Se provi ad accedere alla sitemap e ricevi un errore 404, il problema è quasi sempre legato ai permalink. Vai su Impostazioni → Permalink e clicca su “Salva modifiche” senza cambiare nulla. Questo rigenera le regole di rewrite e spesso risolve il problema.
Se non funziona, verifica che non ci siano conflitti tra plugin. Disattiva temporaneamente i plugin uno alla volta per identificare il colpevole.
La sitemap non si aggiorna dopo la pubblicazione
Se pubblichi un nuovo articolo ma non appare nella sitemap, probabilmente hai un problema di cache. Molti plugin di caching includono anche i file XML nella cache. Configura il tuo plugin per escludere il percorso /sitemap*.xml dalla cache.
Google segnala errori nella sitemap
Se Google Search Console mostra errori, i più comuni sono:
- URL non raggiungibili: verifica che tutte le pagine nella sitemap esistano e restituiscano status 200
- URL con noindex in sitemap: rimuovi dalla sitemap le pagine che hai impostato come noindex
- Formato non valido: se hai modificato manualmente la sitemap, controlla che l’XML sia ben formato
Conclusione
La sitemap è uno strumento semplice ma fondamentale per la SEO del tuo sito WordPress. Non garantisce il posizionamento, ma facilita il lavoro di Google nel scoprire e indicizzare i tuoi contenuti.
Per la maggior parte dei siti WordPress, il mio consiglio è:
- Installa un plugin SEO come Rank Math o Yoast
- Verifica che la sitemap sia attiva e configurata correttamente
- Invia la sitemap a Google Search Console
- Controlla periodicamente che non ci siano errori
Se vuoi approfondire, ho scritto guide specifiche su:
