Il permalink è un tipo di url che fa riferimento ad una specifica pagina o contenuto e che rimane uguale per un lungo periodo di tempo. Questa è la definizione di permalink. Bene, alla prossima!
Scherzo, sono sicuro che vuoi sapere tutto, ma proprio tutto, sui permalik. Sei qua per questo, no? Cominciamo!
Cos’è un permalink
Un permalink (permanent link) è un tipo di link o url che rimane uguale per sempre o comunque per un lungo periodo di tempo. Il permalink è un collegamento permanente ad una pagina, un contenuto o un file.
Ad esempio il permalink di questo articolo è:

La prima parte è la root del dominio, la radice, cioè la pagina principale del sito, mentre la seconda parte è lo slug, cioè la parte del dominio che identifica in maniera univoca la pagina specifica.
Si parla di permalink principalmente quando si deve decidere la struttura del link su WordPress o qualsiasi altro CMS.
Struttura dei permalink e quale usare
Esistono vari tipi di permalink e ogni CMS offre varie strutture preimpostate. Alcune sono più comuni, come quella a nome articolo, altre più complesse e meno diffuse. In questo articolo ti mostrerò quelle presenti su WordPress, ma sono molto simili in altri CMS. Auello che ti spiegherò avrà una validità generale. La struttura del permalink non modifica tutto il link, ma solo la parte finale, cioè lo slug.
Permalink a Nome articolo
https://www.matteotartero.it/creazione-siti-web/
Questa struttura inserisce il nome dell’articolo o della pagina immediatamente dopo il dominio. È la struttura che io consiglio di usare nel 95% dei casi. È difficile che la struttura ad articolo sia una scelta sbagliata, per questo è anche la più utilizzata. Crea dei permalink generalmente brevi, facili da leggere, utilizzabili per pagine e articoli e che non soffrono di rischio duplicazione.
Permalink a Struttura personalizzata
https://www.matteotartero.it/seo/il-mio-articolo/
La struttura personalizzata permette di creare dei permalink con dei parametri a piacimento. È con questa struttura che si può creare un permalink con la categorie di un blog (https://www.matteotartero.it/seo/il-mio-articolo) oppure un permalink con l’anno di pubblicazione (https://www.matteotartero.it/2024/il-mio-articolo).
La struttura personalizzata può essere utile in casi molto ristretti e specifici, dove la strategia SEO prevede una struttura particolare. In tutti gli altri casi è meglio evitarla.
Per i blog è molto la struttura per categoriahttps://www.matteotartero.it/categoria/il-mio-articolo. Non è una scelta sbagliata, ma se gestita male può creare una serie di problemi. Vedi il caso di un articolo che è stato inserito volontariamente in due categorie: SEO e WordPress. Il CMS creerà in automatico due percorsi per raggiungere l’articolo:
- https://www.matteotartero.it/seo/il-mio-articolo
- https://www.matteotartero.it/wordpress/il-mio-articolo
Questo è un classico esempio di contenuto duplicato. Nulla di grave, è risolvibile attraverso il tag canonical, ma perchè complicarsi la vita? Meglio evitarla.
Permalink a Data
https://www.matteotartero.it/2024/05/01/il-mio-articolo/
Con questa struttura verrà aggiunta la data con giorno o mese nello slug. Ad esempio https://www.matteotartero.it/2024/05/01/il-mio-articolo oppurehttps://www.matteotartero.it/2025/05/il-mio-articolo. È una struttura che va usata solo per i giornali o le pagine di news dove la data di accadimento di un determinato evento ha una certa rilevanza.
Altri tipi di permalink
Esistono altri due tipi di strutture, quella Semplice e quella ad Archivio numerico. La prima inserisce un numero crescente dopo il dominio (https://www.matteotartero.it/123), la seconda inserisce uno slug con l’archiovio e un nunmero crescente (https://www.matteotartero.it/archivio/123). È meglio evitare entrambe le strutture perchè non portano nessun vantaggio, ma solo svantaggi in termini di leggibilità e SEO.
Quale struttura usare?
La struttura da usare è quella a nome articolo. Punto. Se stai leggendo questo articolo è perchè vuoi avere una conferma o un consiglio sella struttura da usare.
Se hai dei dubbi, usa la struttura a nome articolo.
La struttura a nome articolo permette di gestire agevolmente siti e blog anche con centinaia di articoli, con url corti e senza incappare in problemi di contenuti duplicati creati involontariamente.
Questa struttura, anche se adatta a tutti i siti, in alcuni casi può essere limitante. I siti di notizie ad esempio usano la struttura a data, in modo da ottimizzare il link della data di accadimento. Inoltre, se un blog come il mio potrebbe raggiungere al più qualche migliaio di articoli in qualche anno, un sito di news, con una redazione potrebbe arrivare a pubblicare anche 20 o 30 articoli al giorno, trovandosi in poco tenpo ad dover creare link lunghissimi per distinguerli dagli altri.
Gli altri siti qualche struttura usano? Vediamo qualche esempio.
Permalink per un sito di news:
- Il Post: https://www.ilpost.it/2024/05/01/fender-stratocaster/ – Il Post utilizza una struttura a data per tutti articoli ( “dominio.it/24/05/01/il-mio-articolo“), anche per quelli che non la richiederebbero come questo sulla Fender Stratocaster. Questo gli permette di avere una gestione unica su tutto il sito (con meno problemi per i redattori, per il SEO e per il web developer). È la gestione perfetta? No. In un articolo di “curisità” con questo sulla Fender, un utente che lo legge dopo qualche anno potrebbe trovarlo “vecchio”.
- Open: https://www.open.online/2024/05/01/salute-mentale-maschile-tabu-suicidi-diagnosi-terapia/ – Open utilizza una struttura uguale a quella del Post. Questio tipo di struttura è l’ottimo compromesso per le redazioni medio piccole in cui si punta ad una gestione facile e snella.
- Il Corriere della Sera: https://www.corriere.it/elezioni-europee/questa-e-l-europa/nuovi-reattori-nucleari-finlandia/index.shtml oppure https://www.corriere.it/sport/24_maggio_01/sinner-si-ritira-dal-torneo-di-madrid-1e6757dc-b188-4338-b932-6e1e2cbd0xlk.shtml – La struttura del corriere della sera è molto più complessa. Probabilmente è una scelta obbligata vista la mole di articoli che produce. La struttura è “dominio.it/categoria/sottocategoria/il-mio-articolo” oppure “dominio.it/categoria/sottocategoria/AA-mese-GG/il-mio-articolo“. In questo caso il Corriere ha deciso di strutturare il tutto in categorie e sottocategorie per avere una suddivisione migliore dei numerosi link, anche se con una gestione più complessa.
Permalink per un e-commerce:
- Zalando: https://www.zalando.it/champion-low-cut-shoe-jolt-sneakers-basse-black-c7642a05i-q11.html – Zalando utilizza una struttura a nome articolo. Scelta azzeccata, visto che in un e-commerce un prodotto facilmente ricade in varie categorie.
Un permalink con struttura a categoria avrebbe creato non pochi problemi nella gestione delle pagine duplicate. Le scarpe linkate sopra infatti possono essere raggruppate nella pagina delle promo, nella pagina delle scarpe da uomo, nella pagina della marca o nella pagina categoria sport.
Se Zalando avesse deciso di usare una struttura a categoria, si sarebbe con lo stesso prodotto con 4 link diversi:
– https://www.zalando.it/scarpe-uomo/champion-low-cut-shoe-jolt-sneakers-basse-black-c7642a05i-q11
– https://www.zalando.it/promo-scarpe-uomo/champion-low-cut-shoe-jolt-sneakers-basse-black-c7642a05i-q11
– https://www.zalando.it/champion/champion-low-cut-shoe-jolt-sneakers-basse-black-c7642a05i-q11
– https://www.zalando.it/sports-uomo/champion-low-cut-shoe-jolt-sneakers-basse-black-c7642a05i-q11
Permalink per un blog:
- Le Strade: https://le-strade.com/andirivieni-osteria-torino/ – Le Strade è un portale che racconta le città. Crea contenuti sulle principali città del nord e del centro Italia. Il sito ha permalink con struttura ad articolo, anche in questo caso una scelta vincente. Lavorando su diverse città, una struttura a categoria del tipo dominio.it/torino/food/il-mio-articolo avrebbe potuto creare dei problemi di contenuti duplicati.
- Eleonora Baldelli: https://www.eleonorabaldelli.com/routine-di-scrittura-giornaliera/ – Eleonora parla di blogging e offre consulenza e formazione. La scelta di una struttura ad articolo per un blog è molto classica e funzionale, che è quello che ci interessa. Gestire gli articoli senza avere problemi.
Come ottimizzare un permalink
Abbiamo visto che la struttura a nome articolo è quella più funzionale per quasi tutti i siti, che sia un sito istituzionale, di vendita servizi o un e-commerce di prodotti. Ma come si ottimizza la url di un permalink?
1. Inserisci la keyword nell’url
Dopo aver fatto una keyword research e aver individuato la parola chiave principale, inseriscila nel permalink. Ad esempio “dominio.it/creazione-siti-web-torino” oppure “dominio.it/eliminare-pagina-google“.
2. Mantieni l’url corto
Quando modifichi su WordPress o sul tuo CMS il permalink per ottimizzarlo con la parola chiave, non usare più di 5 o 6 parole. Si per gli utenti che per i crowler dei motori di ricerca un nome corto è più facile da leggere.
Degli esempi di url troppo lunghi sono “dominio.it/creazione-di-siti-web-ottimizzati-per-la-seo-a-torino-e-provincia” oppure “dominio.it/come-eliminare-una-pagina-dai-risultati-di-ricerca-della-serp-di-google“.
3. Dividi le parole e limita le “stop words”
Le parole all’interno dell’url non devono essere attaccate, ma vanno divise da un trattino (evita l’underscore). È sbagliato scrivere “dominio.it/creazionesitiwebtorino” perchè risulta poco leggibile sia per gli utenti che per i motori di ricerca.
Limita anche l’utilizzo delle “stop words”, cioè di articoli e preposizioni.
Perchè i permalink sono importanti
I permalink sono sottovalutati soprattutto da chi è alle prime armi. I permalink sono fondamentali per un sito web, e un uso corretto e ottimizzato dei link permette agli utenti e ai bot dei motori di ricerca di capire di cosa parli e di navigare facilmente nei tuoi link.
Se strutturi e li ottimizzi correttamente i permalink mentre costruisci e popoli il tuo sito, avrai meno problemi in futuro e più opportunità di crescita. I permalink sono molto importanti anche per la SEO e l’accessibilità.
I permalink per la SEO
I permalink sono importanti per la SEO perchè permettono al motore di ricerca di capire, ancora prima di navigare attraverso il link, di cosa parlerà la pagina. Questo non è chiaramente l’unico modo in cui il motore di ricerca cerca di capire su che pagina andrà a finire (molto importante anche l’utilizzo dei link parlanti), ma ottimizzare l’url con la parola chiave ci può dare un vantaggio.
Un esempio:
- https://www.matteotartero.it/installare-wordpress-su-serverplan/
- https://www.matteotartero.it/installare-238grt89
I due link portano alla stessa pagina. Nel primo sai, ancora prima di cliccarci, cosa probabilmente ti troverai davanti, nel secondo invece no.
Nei blog, per una questione ottimizzazione SEO della struttura del sito, è diffuso l’utilizzo del permalink a categoria.
Ad esempio:
- https://www.matteotartero.it/blog/wordpress/installare-wordpress-su-serverplan/
- https://www.matteotartero.it/blog/matomo/come-installare-matomo
Personalmente preferisco dare le indicazioni al bot con il menu e la breadcrumb, ma anche inserendo la categoria possiamo dare indicazioni più precise sia al bot che all’utente che naviga.
I permalink per l’accessibilità
Curare i permalink ha anche un risvolto di cui si parla troppo poco: l’accessibilità di un sito web. Un utente non vedende o ipovedente per navigare sul tuo sito web utilizza uno strumento chiamato screen reader, un’applicazione che legge il testo e i link.
Immagina se la persona in questione si sentisse leggere un link come “dominio.it/scarpa-12hg37g-nero-2gh3.html”. Non il massimo, non trovi?
Conclusione
I permalink sono importanti, non trascurarli! Con le indicazioni che trovi nell’articolo sono sicuro riuscirai a fare un ottimo lavoro. Se però hai qualche dubbio o vuoi approfondire qualche aspetto, lascia un commento.
A presto,
Matteo
